ALESSANDRO & MARTINA

 Il nostro viaggio...

...alla scoperta dell'antichissimo Perù

Perù... Isola di Pasqua... Bora Bora... Polinesia 

10 agosto: Italia/Lima

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Partenza per Lima in mattinata con volo di linea Air Canada. 

 

1° giorno: Lima

Al tempo dell'impero coloniale spagnolo, Lima, fondata nel 1535, era la città più importante e più ricca del Sud America. Oggi il centro storico, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, conserva la splendida Plaza Mayor con i palazzi del potere civile e religioso, ma la vita della città si è spostata nei moderni centri di Miraflores e San isidro, e nel vivace sobborgo marino di Barranco.

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2° giorno: Lima / Paracas

Si percorre la Carretera Panamericana seguendo la costa a sud di Lima, una delle regioni più aride del pianeta. La baia e la penisola di Paracas con le piccole isole Ballestas formano la Reserva Nacional de Paracas, una spettacolare regione di spiagge solitarie e panorami desertici, ricchissima di fauna selvatica. 

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3° giorno: Paracas / Ballestas / Nazca

Di buon mattino gita in motolancia alle Ballestas, isolette letteralmente ricoperte da colonie di pinguini, sule, pellicani, sterne, cormorani e leoni marini. Il battello si avvicina alle isole, ma non è possibile l'attracco. Durante la navigazione si vede sulla scogliera il "candelabro", una gigantesca incisione di origine e di epoca ignota. L'escursione sul lago Titicaca è privata, con guida di lingua italiana. Proseguimento per Nazca. Per una visione d'insieme sul patrimonio archeologico della zona di Nazca, si visita il Museo Antonini, gestito dal Centro Italiano Studi e Ricerche Archeologiche Precolombiane.

4° giorno: Nazca / Arequipa

Le linee di Nazca, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, sono uno dei grandi misteri del Sud America: centinaia di enormi figure animali e geometriche furono tracciate su una superficie di 500 kmq nelle desolata Pampa de San José tra il 500 a.C. e il 500 d.C e sono osservabili solo dall'alto; le teorie che cercano di spiegarne l'origine e lo scopo sono numerose, ma nessuna è provata. Da Nazca la Carretera Panamericana prosegue prima attraverso il deserto e poi lungo la costa passando rari villaggi di pescatori, fino alla deviazione verso la regione andina. Circondata da imponenti vulcani come El Misti (5821 m) e 

4Ampato (6288 m), Arequipa, seconda città del Perù, è ricca di commerci e di cultura, da sempre famosa per la posizione spettacolare a 2.335 m d'altitudine, il clima mite e la bellezza degli edifici coloniali, costruiti in pietra vulcanica. Il centro storico è Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

5° giorno: Arequipa

Visita del centro storico della più bella città coloniale del Perù: punti salienti la grande Plaza de Armas con la Cattedrale completamente restaurata dopo il terremoto del 2001. Il chiostro 

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della Compañía, splendida chiesa gesuita del XVII secolo con uno dei più bei portali del Perù, ma soprattutto lo splendido Convento di Santa Catalina (1579), che nelle sue spesse mura racchiude un mondo a parte, un labirinto di stradine acciottolate, piazzette, fontane, cappelle, chiostri. Bellissimo panorama sui vulcani Misti e Chachani dal piacevole sobborgo di Yanahuara. Tempo libero per il pranzo (non incluso). Interessante la visita del Museo Santuarios Andinos, per vedere la mummia di Juanita, una dodicenne inca sacrificata agli dei nel XV secolo, scoperta fra i ghiacci del vulcano Ampato nel 1995 e conservata in un frigorifero di vetro. Da gennaio ad aprile Juanita non è esposta ed è sostituita da un'altra mummia o da una copia.  

 6° giorno: Arequipa / Colca canyon

Il canyon, incassato fra i due vulcani Coropuna (6425 m) e Ampato (6318 m) è uno dei più profondi (3.270 m) e scenografici al mondo. Il viaggio da Arequipa alla Valle del Colca è spettacolare e adrenalinico: si sfiorano I due vulcani Chachani e Pichu Pichu, si attraversa la Pampa Cañahuas Vicuna Reserve con le vigogne al pascolo, si vedono terrazzamenti pre-Inca percorsi da mandrie di lama con i pastori nei costumi tradizionali e si valica il passo Patapampa ad un'altitudine di 4.910 m; la salita èColca Canyon davvero impervia e la mancanza di ossigeno si fa sentire, ma la discesa nel canyon fino al paesino di Chivay, 1,300 m più in basso, è fantastica. Dal paese si vede il Nevado Mismi (5597 m) da cui nasce il Rio delle Amazzoni.

7° giorno: Colca canyon / Puno 

Di buon mattino partenza per Cruz del Condor. Il tragitto di 30 km si percorre in 1 ora e 15 minuti circa, con soste fotografiche nei punti più interessanti. “La Cruz del Condor” (3.287 m) è un belvedere con vista spettacolare sul canyon; con un po’ di fortuna si potranno vedere in volo maestosi condor, gli uccelli simbolo delle Ande. Rientro a Chivay con sosta nel villaggio di Maca per vedere lo splendido altare d'oro massiccio della sua chiesetta coloniale. Dalla Valle del Colca a Puno la strada viaggia in altura in un paesaggio che ricorda la tundra, con piccole mandrie di lama e alpaca, laghi e rari villaggi; sosta al mirador Lagunillas (4.400 m) per ammirare il lago popolato da fenicotteri. Vicino al confine con la Bolivia, a 3.810 m d’altitudine, Puno si affaccia sul Lago Titicaca; la città non ha particolari attrattive, ma è il punto di partenza per visitare la regione.

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8° giorno: Puno / Lago Titicaca / Puno

A 3.830 m d'altitudine, Titicaca è il più alto lago navigabile al mondo, vasto come l’intera Umbria e circondato da picchi innevati. Visita alle isole galleggianti degli Uros, popolo indigeno che per sfuggire ai bellicosi Inca cominciò a costruire isole artificiali con le canne di totora, un giunco locale; è previsto anche un giro sulle tipiche imbarcazioni di totora, utilizzate da oltre duemila anni. Si prosegue per l'isola di Taquile, abitata da indigeni quechua, famosi tessitori; passeggiata lungo i sentieri dell'isola (30 minuti per la salita al villaggio), con splendido panorama sul lago

9° giorno: Puno / Cuzco

Si attraversa la Cordigliera delle Ande tra panorami magnifici, con soste nel paesino di Raqchi con le imponenti mura del tempio Inca costruito per placare le ire del dio Viracocha, a Andahuaylillas con una chiesa del XVII secolo, magnifico esempio di arte coloniale provinciale e nel villaggio di Pucarà famoso per le ceramiche colorate; il punto del viaggio è il passo La Raya (4.335 m). 13 Capitale dell’impero Inca, a 3.400 m d'altitudine, la città attuale fu costruita dai colonizzatori spagnoli sui resti e con i resti dei templi e dei palazzi indigeni. Cuzco è vivace e ricca di atmosfera e non perde il suo fascino neanche da giugno a settembre, quando tutta la Valle Sacra è affollata di visitatori.

10° giorno: Cuzco - Chinchero - Salinas de Maras - Ollantaytambo - Aguas Calientes
Due giorni dedicati alla visita della Valle Sacra e di Machu Picchu, con pernottamento ad Aguas Calientes. Si percorre la Valle Sacra, lungo le rive del torrente Urubamba, che regala panorami pittoreschi sulla via per Machu Picchu, la più famosa zona archeologica del Sud America. I resti delle due cittadelle inca di Pisac e Ollantaytambo dominano la valle alle due estremità. La prima tappa è Chinchero. In posizione elevata a 3.800 m, la cittadina offre una vista spettacolare sui vulcani circostanti, ha una bella chiesa coloniale e un formidabile muro inca, quanto resta di un palazzo imperiale. Ma Chinchero è famosa soprattutto per il mercato domenicale, ancora autentico, forse il migliore della valle per i manufatti di lana; le gentili signore di Chinchero vi introdurranno all'arte della lavorazione della lana: lavaggio, filatura, colorazione9 con tinte naturali ricavate da piante locali e infine la tessitura con telaio artigianale. Si passano gli antichi villaggi di Yucay e Urubamba, quest’ultimo con fama di centro spirituale. Impressionante la vista delle saline di Maras, scavate dagli Inca sul ripido fianco della montagna e ancora in uso dopo 400 anni. Durante il periodo delle piogge – da dicembre a marzo – la zona è impraticabile e si visita invece un sito archeologico, a Moray o altrove nella Valle Sacra. All’estremità settentrionale della valle si trova Ollantaytambo (2795 m), costruita dagli inca e dominata dallo splendido tempio-fortezza, sul ripido pendio della montagna. Passata Ollantaytambo la valle si chiude, lasciando spazio solo alle rotaie del treno che scende a Aguas Calientes, porta d'accesso a Machu Picchu. La guida prosegue sul treno. Si avanza fra campi terrazzati con una breve sosta dopo 24 km all'inizio del Sentiero Inca e si segue il corso del fiume Urubamba nella valle che sempre più stretta fra montagne ripide. Il tragitto di 44 km si svolge in circa due ore, in carrozze panoramiche e confortevoli. Il capolinea è nel villaggio di Aguas Calientes (2040 m). 

11° giorno Aguas Calientes - Machu Picchu - Cuzco
Di mattina presto con la vostra guida trasferimento a Machu Picchu con bus-navetta pubblico - circa 30 minuti di strada a zigzag tra le montagne con scorci panoramici; visita delle rovine. Machu Picchu è una delle più grandi attrazioni turistiche del Sud America, uno 10stupefacente e misterioso sito archeologico in uno scenario di picchi montuosi coperti di foreste tropicali. Abbarbicata a ripide pareti a picco sul fiume Urubamba, Machu Picchu dà l’impressione trovarsi a una grande altezza: in realtà Machu Picchu si trova più in basso di Cuzco di circa 1000 m. Centinaia di gradini collegano tra loro i templi, i palazzi, i magazzini; ovunque si vedono terrazzamenti vertiginosi e impressionanti. Al termine della visita rientro in navetta ad Aguas Calientes e proseguimento in treno per la stazione di Poroy, a mezz'ora di strada da Cuzco. 

12° giorno Cuzco
In mattinata visita della città. Punti salienti la città vecchia, con la Plaza de Armas, la Cattedrale costruita sulle fondamenta del palazzo imperiale Inca, la delicata Iglesia de la Compañía de Jesus, la Plaza del Regocijo, il Monastero di Santo Domingo costruito sui resti del Qurikancha, il tempio più ricco dell'Impero Inca, che aveva le pareti ricoperte d'oro massiccio. Si visitano poi i principali siti archeologici inca negli immediati dintorni della città: la roccia sacra di Qenko, la casa di caccia Puca Pucara e l'immensa fortezza di 14Sacsayhuaman (ma la parte rimasta è solo il 20% dell'originale) con vista spettacolare sui tetti rossi di Cuzco. Consigliata  una passeggiata lungo le ripide stradine del Barrio San Blas, il quartiere degli artigiani, che subito dopo la conquista spagnola divenne il rifugio dei capi Inca sconfitti. L'influenza mista indigena e coloniale è evidente nell'architettura e nell'artigianato, di altissima qualità. Notevoli l'Iglesia San Blas e la Plazoleta.

13° giorno Cuzco - Lima
Visita della città di Lima. Punti salienti della visita la Plaza Mayor con la Cattedrale barocca che custodisce la tomba di Pizarro e il vicino Monastero di San Francesco. Pranzo nel caffé del Museo Larco Herrera, prima della visita; il Museo vanta la più grande collezione privata di arte precolombiana al mondo, in un palazzo del XVIII secolo, costruito su una piramide inca.

 

Isola di Pasqua

Escursione dell'intera giornata ad Anakena con pranzo incluso (6 ore circa)
Partenza per Anakena con i sette moai di Ahu Nau Nau, quattro con acconciature e gli altri solamente con il busto e sullo sfondo una meravigliosa spiaggia in stile caraibico. Proseguimento per Ahu Te Pito Kura, luogo in cui si trova la gigantesca statua moai di 920 Isola di Pasquatonnellate. Qui c’è anche una pietra sacra che, si pensa, provenga da Hiva, isola natale del primo re di Rapa Nui, Hotu Matu’a. Il tour continua verso il Vulcano Rano Raraku, il sito più impressionante di tutta l’isola, in cui i moai venivano intagliati nella pietra vulcanica e poi trasportati in tutta l’isola. Ancora oggi non si conosce il mezzo o il modo utilizzato per spostarli da un luogo all'altro. In questa area sono stati scoperti più di 300 moai con differenti stadi di costruzione. Nel pomeriggio visita di Ahu Tongariki, sorprendente sito, appartenente alla cultura megalitica e per finire Ahu Akahanga (Piattaforma del Re), dove si pensa che il Re Hotu Matu’a sia sepolto.

2 escursioni di mezza giornata "Il Potere degli uomini Uccello" e "Guardando le stelle"

"Il Potere degli uomini Uccello" (3 ore circa)
Visita di Ana Kai Tangata, con le pitture rupestri, realizzate con pigmenti minerali esistenti sull'isola, che rappresentano l'uccello Manutara. Proseguimento per il Vulcano Rano Kao e visita del centro cerimoniale di Orongo, dove si trova la maggior parte dei petroglifi moai che raffigurano l’uomo uccello “Tangata Manu”, il dio creatore “Make Make” e di Komari, simbolo della fertilità.

"Guardando le stelle" (3 ore circa)
Visita di Ahu Huri, uno degli ultimi Ahu (altari) ad essere ristrutturato da William Mulloy e sui cui si erge una statua moai che ai due solstizi di primavera e di autunno viene illuminata dal sole che sorge. Proseguimento al centro archeologico di Ahu Akivi, in cui si trovano sette moai, che a differenza degli altri, guardano verso il mare. Al riguardo ci sono tante teorie e leggende e si suppone che abbiano un significato astrologico. Il tour continua al sito di Ahu Vai Teka, nelle cui vicinanze ci sono molte caverne e pozze d'acqua, da cui gli antichi abitanti traevano acqua potabile per terminare a Puna Pau, piccolo cratere vulcanico, da dove veniva estratta la roccia rossa usata per costruire i “Pukao” (cappelli).

Soggiorno a Bora Bora

Bora bora

 

 

 

 

 

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